17 giugno 2011

Il sapone che dona la vita ai bimbi

Pubblicato in: Attualita' tagged , , , , , , , , , , a 2:18 pm di thefamousblueraincoat

Quella saponetta  usata una o due volte durante la vostra ultima permanenza in un hotel, ora potrebbe essere d’aiuto a dei bambini indigenti per combattere le malattie. Derreck Kayongo, nativo dell’Uganda, tramite il suo Global Soap Project basato ad Atlanta, raccoglie dagli hotel degli Stati Uniti sapone usato che,  in questo modo, invece di finire in qualche discarica, viene pulito e riprocessato per la spedizione verso paesi poveri come Haiti, Uganda, Kenya e Swaziland.
“Sono rimasto colpito quando ho appreso quanto sapone venisse gettato via ogni giorno” dice Kayongo. Infatti, ogni anno, centinaia di milioni di barrette di sapone vengono scartate nel solo Nord America. Kayongo, ebbe per la prima volta questa idea all’inizio degli anni ’90, appena arrivato negli USA dall’Uganda. Durante la permanenza in un hotel di Filadelfia, noto’ che il suo bagno veniva rifornito con saponette nuove ogni giorno, benche’ fossero solo leggermente usate. ”Ho cercato di restituire il sapone nuovo alla reception, poiche’ pensavo che me lo avrebbero fatto pagare” racconta Kayongo. ”Ma quando mi e’ stato risposto che era una prassi dell’hotel fornire sapone nuovo ogni giorno, ho stentato a crederci. Cosi’ ho iniziato a pensare di riciclarlo e di mandarlo a coloro che non se lo possono permettere.”

Per Kayongo, raccogliere sapone e’ il primo modo di combattere la mortalita’ infantile nel mondo. Ogni anno, infatti, muoiono piu’ di 2 milioni di bambini per problemi intestinali e secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanita’, questi decessi avvengono quasi esclusivamente tra bambini che vivono in paesi sottosviluppati.
“Il problema non e’ la disponibilita’ del sapone, ma il costo,” dice Kayongo. “Guadagnando $1 al giorno, nessuno e’ disposto a spendere 25 centesimi per acquistare sapone. Piuttosto si acquista zucchero, medicine o qualunque cosa venga giudicata necessaria alla sopravvivenza.”

Grazie al supporto della moglie, di alcuni amici e di hotel basati ad Atlanta, Kayongo sta portando avanti il suo progetto dal 2009 e finora 300 hotel di tutto il mondo si sono uniti alla raccolta, arrivando cosi’ a 100 tonnellate di sapone.Volontari in tutti gli Stati Uniti raccolgono sapone dagli alberghi e lo mandano al deposito di Atlanta dove, si ritrovano poi al sabato per pulire, processare e impacchettare le saponette.
“Non mescoliamo i diversi tipi di detergente, poiche’ hanno diversi livelli di pH, diverse caratteristiche e proprieta’,” dice Kayongo. “Prima li disinfettiamo, po li portiamo ad altissime temperature ed infine, dopo il raffreddamento, li tagliamo di nuovo in saponette. Il processo e’ molto semplice, ma richiede molto lavoro.”
Inoltre, un lotto di saponette viene spedito solo dopo un test a campione effettuato da un laboratorio esterno che ne certifica la sicurezza. Il Global Soap Project collabora poi con organizzazioni gemellate per spedire e distribuire il sapone direttamente alle persone che ne hanno bisogno e ad oggi puo’ vantare un totale di piu’ di 100,000 saponette inviate in varie nazioni.

Kenya Relief e’ un’organizzazione tra quelle che ne hanno beneficiato. L’estate scorsa, infatti, e’ stato lo stesso Kayongo a consegnarvi personalmente 5,000 saponette.
Conclude Kayongo: “L’eccitazione e la felicita’ che vediamo nel portare il sapone, ci rimanda ad un senso di decenza. Queste persone hanno qualcuno che conosce la loro situazione e che li vuole andare a trovare per dire loro, ‘Ci dispiace…siamo qui per aiutare.’ “

http://www.globalsoap.org/index.html

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